Gastrite: è possibile mangiare pasta, pane e cereali?

 

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La gastrite, infiammazione della mucosa dello stomaco, spesso è causata da un’alimentazione irregolare, oltre che da stress, fumo e abuso di alcol.

Provoca dolore o bruciore di stomaco, riduzione dell’appetito, nausea, gonfiore ed eruttazioni.

Oltre a controllarla assumendo i farmaci prescritti dal medico, è buona regola evitare certi cibi (grassi, fritti, salse con panna, insaccati, formaggi piccanti e fermentati, ecc.) e bevande (alcol, caffè, tè, cioccolata calda, succhi di frutta acidi, bevande gassate e acide in genere) che possano peggiorare la situazione.

 

 

Gastrite: una dieta mirata perché?

Per ridurre il più possibile i sintomi della gastrite, è necessario un corretto stile di vita, soprattutto a tavola.

Un’alimentazione bilanciata, in questo senso, prevede l’assunzione di calorie quotidiane così ripartite: 55-60% di carboidrati. 25-30% di grassi e 10-15% di proteine.

 

Una dieta bilanciata deve servire per un duplice scopo:

  • Ridurre i sintomi (eruttazioni, senso di pesantezza, bruciore di stomaco);

  • Prevenire i tipici attacchi di gastrite acuta.

 

Per ottenere i benefici sperati, bisogna dire no ai cibi speziati, grassi, acidi, fritti e bevande gassate, acide come alcol e caffè e dire sì a quegli alimenti che servono a contrastare l’infiammazione come lo yogurt ed i cereali integrali.

Il focus del nostro articolo si basa su una domanda, in particolare: è possibile mangiare pasta, pane e cereali? Concentriamo, quindi, il nostro interesse sull’assunzione di carboidrati e farine integrali.

 

Sì a pasta, pane e cereali

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Pasta, pane e cereali integrali, riso, avena e patate rientrano nella lista degli alimenti non soltanto consentiti ma anche consigliati a chi soffre di gastrite purché non contengano grassi idrogenati.

Ricordiamo che i cibi ad alto contenuto di fibra come cereali integrali, secchi, cotti, fagioli, frutta e verdura generalmente non alterano la mucosa gastrica e non influiscono sul bruciore o mal di stomaco tipico della gastrite.

Il consiglio numero uno è assumere, per ogni pasto, un’unica fonte di carboidrati (pane, pasta o riso).

Il consiglio numero due è mangiare pane ben cotto, senza mollica, leggermente tostato o abbrustolito ma anche prodotti a base di cereali come cracker, fette biscottate, grissini, biscotti secchi che aiutano a tamponare l’acidità gastrica riducendo i sintomi.

Altri carboidrati consentiti e consigliati sono: riso, semolino, tapioca, purè di patate, pasta asciutta cucinata con condimenti leggeri.

I soggetti intolleranti al glutine (affetti da celiachia) possono sostituire pasta e pane con cereali alternativi come il mais, la quinoa o il riso, farina integrale di miglio o di amaranto, pane scuro di grano saraceno, oppure con prodotti privi di glutine disponibili in commercio.

 

 

Doppio sì alle farine integrali

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Ancora più salutari, in caso di gastrite, si rivelano le farine integrali, pasta e pane integrale da preferire a pane e pasta di grano.

La farina integrale deriva dalla macinazione di chicchi dei cereali avvolti in un involucro esterno (tegumento fibroso) che, per la produzione di farina bianca, viene tolto. Questo involucro contiene fibre, vitamine e sali minerali; i suoi valori nutritivi sono maggiori rispetto al pane raffinato, presenta una quantità di fibre decisamente superiore ed è anche meno acido.

Esistono tipi di pasta e pane per quanti sono i tipi di cereali presenti in natura: farro (ricco di sali minerali e perfetto per preparare una appetitosa insalata di farro), avena, kamut (particolarmente digeribile, quindi ideale per chi soffre di gastrite), orzo, segale, di frumento integrale (che mantiene il tegumento esterno).

Il pane e la pasta integrali hanno un apporto calorico inferiore (224 kcal per 100 gr) rispetto a quelli raffinati (289 kcal per 100 gr).

Il tegumento fibroso, l’involucro esterno della farina integrale, è composto da fibre insolubili come la cellulosa e la lignina che non vengono assorbite dall’intestino: passando lungo lo stomaco e l’intestino, inglobano altre sostanze nutritive e favoriscono l’eliminazione delle feci. Per questo motivo, sono particolarmente consigliate per chi soffre di reflusso gastroesofageo tipico della gastrite: sostanze inermi come la cellulosa e la lignina favoriscono la motilità dello stomaco convogliando il cibo digerito verso l’intestino.

Occorre consumare pane e pasta integrali senza esagerare, però, in quanto potrebbero provocare meteorismo e favorire l’accumulo di gas nell’intestino.

 

Gastrite: consigli utili per vivere meglio

Oltre alla scelta del menu più appropriato, la gastrite può essere affrontata al meglio seguendo poche ma preziose regole:

  • Masticare bene e lentamente per semplificare e velocizzare la digestione;

  • Mangiare poco e spesso (almeno 5 pasti al giorno non abbondanti seguendo il modello della dieta mediterranea);

  • Evitare un’alimentazione sbilanciata eccessivamente ricca di grassi, proteine e povera di carboidrati;

  • Preferire alle fritture preparazioni semplici come bollitura, cottura ai ferri, al vapore, alla piastra, al forno, alla griglia;

  • Per ogni pasto, scegliere una sola fonte di carboidrati (pane, pasta o riso) così come una sola fonte di proteine (carne, pesce, uova, legumi o formaggio) per favorire la digestione;

  • Assumere la frutta possibilmente lontano dai pasti (l’ideale sarebbe mangiarla a metà mattinata e per merenda);

  • Evitare di sedersi o sdraiarsi subito dopo il pasto, preferendo una passeggiata per favorire la digestione;

  • Bere almeno 8 bicchieri di acqua al giorno (a temperatura ambiente);

  • Ridurre il più possibile l’uso di farmaci come aspirina, antidolorifici, tranquillanti che provocano un’alterazione della mucosa gastrica;

  • Controllare al massimo gli stati d’ansia e stress.