Gastrite: gli esami da fare



Fastidiosa infiammazione delle mucose dello stomaco legata principalmente a cause psicosomatiche, la gastrite è determinata da un’iperproduzione di succhi digestivi e può avere anche cause fisiche. A scatenare questa dolorosa infezione potrebbe essere un batterio chiamato Helicobacter Pylori, che in genere rimane dormiente nell’organismo senza dare alcun disturbo, ma che in determinate condizioni può attivarsi ed infiammare le pareti interne dello stomaco.
A seconda che si manifesti improvvisamente con sintomi intensi o ripetutamente con disturbi più attenuati, la gastrite può essere acuta o cronica. Quando l’origine della gastrite non è riconducibile a cause esterna o organiche, viene definita nervosa.

 

 

Gastroscopia

gastroscopiaIl primo esame diagnostico che il gastroenterologo vi prescriverà in caso di sospetta gastrite sarà la gastroscopia. Si tratta di un’indagine delle condizioni dello stomaco dall’interno, che avviene con l’inserimento nel cavo orale di un tubo flessibile, chiamato appunto endoscopio, attraverso l’esofago, lo stomaco e la prima parte dell’intestino tenue. L’endoscopio viene introdotto nelle vie digestive e non interferisce in alcun modo con la respirazione. L’endoscopio è dotato di una piccola luce ed una sorta di videocamera all’estremità per individuare l’infiammazione e verificare se ci sono anomalie nel tratto gastrointestinale.
Per la gastroscopia occorre avere lo stomaco vuoto, pertanto è necessario evitare di assumere bevande, acqua e cibo nelle otto ore precedenti l’esame. Non si tratta di un esame che richiede anestesia, ma generalmente si preferisce effettuarlo in regime di lieve sedazione. Qualora il medico individuasse qualcosa di anomalo durante l’indagine, andrà a rimuovere un piccolo frammento di tessuto gastrico da far analizzare in laboratorio da un patologo. La gastroscopia ha una durata di circa mezz'ora.

 

 

Radiografia

In alternativa alla gastroscopia c’è la possibilità di sottoporsi ad una radiografia del quadrante addominale superiore. Il paziente dovrà ingerire un liquido chiamato bario prima di sottoporsi alla radiografia, il che servirà da contrasto.

 

Analisi del sangue e test del respiro

Per ottenere una diagnosi certa di gastrite e scoprirne l’origine è anche raccomandabile sottoporsi a delle analisi del sangue ed un test del respiro, per individuare un’eventuale infezione da Helicobacter Pylori. Può essere necessario effettuare anche un esame delle feci. Il medico può controllare se è presente del sangue nelle feci, riconducibile al sanguinamento gastrico che può essere determinato dalla gastrite.