Gastrite e anguria o cocomero

 

La gastrite è un’infiammazione piuttosto acuta e cronica della mucosa dello stomaco, un disturbo decisamente fastidioso che tende a riacutizzarsi in periodi di intenso stress o cambi di stagione, o magari perché si stanno facendo abusi a tavola. Spesso una maggiore attenzione agli alimenti scelti per la propria dieta aiuta ad attenuare ogni fastidio tipico della gastrite, dalla nausea, alla pesantezza, o addirittura il dolore. E nonostante possa sembrare strano anche alimenti impensabili potrebbero creare dei fastidi, come l’uso di alcune verdure o addirittura la frutta, come ad esempio il consumo di anguria.

 

Le cause della gastrite possono essere molteplici da infezioni batteriche, ad una dieta inappropriata, periodi di maggiore stress, o l’uso continuo di farmaci analgesici o antinfiammatori. Ma è fondamentale riconoscere immediatamente gli errori perché solamente rimuovendoli è possibile ottenere una risoluzione della malattia.

 

 

Il ruolo della dieta nella gastrite

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Nel trattamento della gastrite la dieta quotidiana gioca un ruolo fondamentale, ecco perché è consigliabile seguire delle direttive alimentari abbastanza rigide, ideali anche ad alleviare eventuali dolori e fastidi.

Uno dei principali consigli consisterebbe nel mangiare lentamente, cercando di masticare bene. Il pasto dovrà essere consumato in un’atmosfera rilassante, in quanto lo stress aumenta il rischio di gastrite. Inoltre è consigliabile evitare pasti abbondanti, oltre che particolarmente grassi e pesanti, e prestare attenzione agli alimenti ingeriti, soprattutto per tutti gli alimenti considerati salutari ma che nel caso di gastrite potrebbero essere invece deleteri accelerando i fastidi e i dolori, come i pomodori o addirittura l’anguria.

 

Anguria e gastrite

Nonostante l’anguria o il cocomero sia un frutto dolciastro dalla polpa tenere e succosa, in caso di gastrite bisogna prestare attenzione al consumo in quanto  la sua fibra e gli acidi dell’anguria potrebbero irritare le pareti interne delle stomaco.

Poiché esistono diversi gradi di gastrite, che possono essere scatenate da vari fattori è bene precisare che sarebbe ideale conoscere la tipologia di gastrite, ma soprattutto la concentrazione di acido cloridrico presente nel succo gastrico.

La presenza di alta acidità solitamente si accompagna ad una gastrite iperacida, con un valore del Ph elevato e proprio in questa circostanza è sconsigliato il consumo di anguria.

Ma l’anguria è un frutto particolarmente apprezzato per la sua dolce e succosa polpa, soprattutto durante la stagione estiva e proprio per questi motivi è realmente difficile farne a meno anche se si soffre di gastrite. Esistono dei piccoli accorgimenti che consentirebbero anche a chi soffre di gastrite di poter consumare piccole dosi di anguria, come cercare di evitare di mangiare l’anguria a stomaco vuoto.

È meglio consumare la propria piccola porzione di anguria come dessert dopo un pasto principale, in quanto come qualsiasi altra tipologia di frutta stimola le papille gustative aumentando la produzione di succhi gastrici, e conseguentemente l’acidità.

 

 

Indicazioni su come e se consumare l’anguria con la gastrite

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Esistono diverse condizioni dell’apparato digerente che possono spingerci a consumare o meno l’anguria. Ad esempio in caso di gastrite con alta acidità sono consentite delle piccole porzioni di anguria, meglio se piuttosto matura. Da consumare solamente durante la fase di remissione della gastrite, in quanto l’anguria è in grado di aumentare ulteriormente il Ph.

Chi soffre di gastrite ma ha una ridotta acidità gastrica può consumare l’anguria ma sempre con molta moderazione, in quanto una porzione abbondante di anguria potrebbe esercitare una pressione sullo stomaco provocando l’infiammazione delle pareti.

In caso di grave gastrite sono esclusi dal proprio regime alimentare tutti i prodotti che stimolano la produzione di succhi gastrici. Dalle verdure crude ai frutti, come l’anguria o il melone che vengono eliminati dalla dieta almeno fino alla scomparsa dell’aggravamento della patologia.

In soggetti affetti da gastrite e ulcera gastrica  non solo si dovrà seguire un trattamento farmacologico obbligatorio, ma anche una rigorosa dieta alimentare. E l’anguria è assolutamente sconsigliata in tali soggetti dato che potrebbe avere un effetto irritante sulle pareti dello stomaco, contribuendo ad aumentare sia il dolore o provocando persino il sanguinamento della ferita.

In caso di gastrite erosiva, patologia caratterizzata dalla presenza di lesioni sulle pareti dello stomaco che colpiscono lo strato più superficiale dello stomaco, l’anguria è assolutamente sconsigliata in quanto potrebbe aggravare la condizione patologica.

 

Tutti i benefici dell’anguria

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Sicuramente un frutto così gustoso, ed estivo come l’anguria è realmente difficile da dover escludere completamente dalla propria dieta, anche per i diversi benefici che un solo frutto è in grado di apportare all’organismo.

L’anguria è un perfetto mix di vitamine che necessario per ogni organismo, dalla vitamina B1, B2, B3, B4 ma anche carotene e acido ascorbico.

L’anguria ha effetti antipiretici, antisclerotici, diuretici, antinfiammatori e lassativi. Le sostanze minerali presenti nell’anguria hanno un effetto benefico anche sui processi ematopoietici, alimento consigliato a chi soffre di anemia, in grado di migliorare lo stato del sistema cardiovascolare,  rimuove le tossine e il colesterolo.

 

 

Melone e anguria dopo interventi chirurgici

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Al contrario dell’alimentazione da dover seguire dai soggetti affetti da gastrite, per i quali il consumo di anguria deve essere accuratamente studiato e consigliato solamente da medici professionisti. Il consumo di anguria e melone è assolutamente consigliato invece a tutti i pazienti che si sono sottoposti ad un intervento chirurgico, dato che il consumo di melone è piuttosto importante.

Oltre a diversi alimenti come frutta e verdura, il melone come le carote, la papaya, il mango e le albicocche forniscono all’organismo la giusta quantità di vitamina A che aiuterebbero a velocizzare la cicatrizzazione delle ferite, oltre a favorire la formazione dei tessuti, stimolando inoltre il sistema immunitario.

Sicuramente un chirurgo estetico professionista (ad esempio vedi su Chirurgia e Medicina Estetica - chirurgo estetico a Milano) oltre a svolgere un lavoro di chirurgia estetica assolutamente impeccabile, cerca di rispondere alle esigenze del paziente, ma mantenendo comunque armonia sia nel viso che nel corpo.

Sosterrà il paziente non solo nella fase pre-operatoria ma anche durante l’intervento, e con una maggiore attenzione alla delicata fase post operatoria, specificando ogni strategia utile a velocizzare la ripresa fisica e indicando una specifica alimentazione da dover seguire per riuscire ad assumere tutti i nutrienti essenziali per ritrovare l’armonia nel proprio organismo, come il consumo di anguria ricco di vitamina A.